L’inglese va imparato, non studiato

L’inglese va imparato, non studiato

Tutti sappiamo che il metodo istituzionale di insegnamento della lingua inglese, in qualsiasi scuola pubblica, consiste principalmente nel far studiare allo studente la grammatica, la storia e la letteratura della Gran Bretagna.
Ma è davvero un metodo valido per imparare la lingua?
Secondo l’esperienza di molti studenti, in questo modo, più che imparare l’inglese in maniera adeguata, lo si studia. Per molti infatti risulta difficile formulare una frase senza pensare alla costruzione grammaticale o ai termini specifici, bloccandosi quindi nella formulazione di un discorso e non avendo dunque sicurezza nella comunicazione.
Per questo motivo tanti studenti credono che le tecniche usate nelle scuole di lingua e nei centri privati, soprattutto la conversazione, siano di gran lunga più efficaci che la memorizzazione e la ripetizioni di frasi standard come vengono insegnate alla scuola pubblica.
Il metodo comunicativo diretto , insegnato nelle scuole di lingue, a differenza di quello tradizionale, permette allo studente di entrare nel vivo della lingua straniera, basando il suo centro sulla conversazione, sull’interazione e sulla pratica orale. Questo metodo permette di apprendere inoltre i quattro elementi basilari della lingua: comprendere, parlare, leggere e scrivere.
Il metodo di insegnamento comunicativo diretto è la conseguenza naturale delle reazioni nei confronti dei metodi precedenti, che erano eccessivamente focalizzati sull’insegnamento delle strutture grammaticali e delle frasi modello e che attribuivano un’importanza scarsa all’utilizzo pratico della lingua. Esso enfatizza la capacità di comunicare il messaggio in base al suo significato, invece che concentrarsi esclusivamente sulla perfezione grammaticale o sulla fonetica. Infatti è parlando, più che studiando, che si ottengono risultati visibili.

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